La società formativa

Quale significato assume allora il termine società della conoscenza, e qual’è il rapporto con la formazione? Chi e come gestire il sistema della formazione? Come dovrebbe agire la formazione istituzionale in un territorio formativo allargato?  Come connettere formazione formale, con formazione non formale, informale? Come cambiano i ruoli formativi? Come agiscono i soggetti in formazione?La grande trasformazione sociale e culturale avvenuta in tempi brevissimi ha sviluppato anche difficoltà di ambientazione, di gestione e di governo delle situazioni formative da parte dei soggetti come da parte delle organizzazioni e delle istituzioni. Modifiche identitarie, professionali, sociali e organizzative non sono facilmente perseguibili, spesso si correlano a difficoltà, nuovi conflitti e disagi personali, sociali, organizzativi e istituzionali. Le nuove “malattie” di adattamento e di sviluppo come il mobbing o il burn-out sempre più necessitano di sostegno formativo e clinico, opera di mediazione e di tutorship, per facilitare i nuovi processi di implementazione personale, organizzativa e sociale. In genere di fronte alle difficoltà si tende a personalizzarle, riducendo la responsabilità delle organizzazioni e delle istituzioni. Questo avviene nei diversi ambienti della formazione. La responsabilità dei soggetti è direttamente legata alla responsabilità delle organizzazioni. Non è possibile pensare che solo i soggetti debbano cambiare, sono le organizzazioni che devono sforzarsi di facilitare lo sviluppo qualitativo della produzione personale e collettiva, del benessere dell’intelligenza e della relazione facilitante.